Search   You are here:  Home  
RiduciSocial Contact
   

 
 
RiduciSuggerimenti
   

Un'altra morale


Lavapiubianco

 
 
RiduciSi dichiara...
   

Danilo Ruocco dichiara che Amleto Lab non è una testata giornalistica, in quanto trattasi di sito aggiornato senza alcuna periodicità. Non lo si può pertanto in alcun modo considerare un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001.

 
 
Riducidel.icio.us
     
 
RiduciPartners
   
underline_mini.jpg
culturaitalia_mini.jpg
openreview_mini.jpg
divismomini.jpg
daniloruocco_mini.jpg
quasimodo_mini.jpg

 

 
 
RiduciFacebook
     
 
RiduciWebmaster
   

Danilo Ruocco
Danilo Ruocco
Comunicazione Semplice Diretta Veloce

 
 
RiduciVisitatori
   

 
 
RiduciDonazione
   
Dona con paypal
 
 
RiduciOsservazioni
   

Inviato da: Danilo Ruocco
17/03/2009

Paolo PoliÈ una carrellata tra i ricordi lo spettacolo Sillabari che Paolo Poli ha tratto da un testo di Goffredo Parise. Ricordi melanconici di fatti insignificanti che, però, si sono impressi indelebili nella memoria di chi, anni dopo, molti anni dopo, ancora li narra come se fossero successi da poco. Ricordi del tutto personali, ma che hanno il merito di raccontare un pezzo d'Italia: quella piccolo e medio borghese delle governanti, delle giovani studiose e di belle speranze, dei giovanotti che scoprono la vita. Ricordi di tremori d'amore, di rivelazione del corpo, di imbarazzi e di rossori. E dal racconto di questi ricordi, ne esce il ritratto di un'Italia che arrossisce per un bacio sul grande schermo; di un'Italia che fa finta di non capire la natura degli sguardi che si scambiano due giovani seminaristi (poi divenuti preti); che chiama amicizia quella che, in realtà, è stata una storia d'amore.
Paolo Poli racconta tutto con il garbo tipico delle vecchie Signore di una volta: quelle che sottintendevano il lato piccante della vicenda e ne accennavano per allusioni, per poi raccontare tutto per esteso grazie a una mimica facciale e al tono della voce che non lasciava ombra di dubbio. Il pubblico sta al gioco e dà segno di gradire. D'altro canto il travestitismo di Poli è innocuo e innocente e per nulla conturbante: il suo è uno spettacolo queer per borghesi (adatto al pubblico dei teatri), nel quale spetta al testo il ruolo di pungolo e non alla messinscena. Un mix, quello tra un testo pensieroso e una messinscena lieve, giocosa e spensierata che, sulle prime, potrebbe sembrare incongruo, ma che è precisa cifra stilistica.
Bello e semplice l'impianto scenico di Emanuele Luzzati: un fondale dipinto che, con il passare degli anni, riproduce quadri celebri di pittori novecenteschi.
Splendidi i costumi femminili di Santuzza Calì indossati con classe impareggiabile da Paolo Poli.
Spettacolo ben riuscito.

Tags:

Nome:
Titolo:
Commento:
Aggiungi Commento    Annulla  
 
 
RiduciOsservazioni
     
 
RiduciArgomenti Blog
   

 
 
RiduciAmleto_Mag
     
 
RiduciAMLETO TV
     
 
RiduciOsservazioni
   
 
 
RiduciOsservazioni
     
 
RiduciMailinglist
   

mailing.JPG

 
 
RiduciFacebook
   
amleto_facebook.jpg
 
 
RiduciWebCultura
   
 
 
RiduciNews di Danilo Ruocco
   
 
 
Home:Art:Movies:Literature:Entertainment:Theatre:Opera
Copyright (c) 2006-2015 Condizioni d'Uso Dichiarazione per la Privacy