Da Danilo Ruocco il
17/03/2009
È una carrellata tra i ricordi lo spettacolo Sillabari che Paolo Poli ha tratto da un testo di Goffredo Parise. Ricordi melanconici di fatti insignificanti che, però, si sono impressi indelebili nella memoria di chi, anni dopo, molti anni dopo, ancora li narra come se fossero successi da poco. Ricordi del tutto personali, ma che hanno il merito di raccontare un pezzo d'Italia: quella piccolo e medio borghese delle governanti, delle giovani studiose e di belle speranze, dei giovanotti che scoprono la vita. Ricordi di tremori d'amore, di rivelazione del corpo, di imbarazzi e di rossori. E dal ...
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24/02/2009
Iperrealismo all’americana (l’azione è trasportata ai giorni nostri). Simbolismo che dovrebbe fare a pugni con il realismo, e – ben presente – dimensione onirica. L’incubo che si fa presenza spettrale, tali sono gli Spettri del regista Cesare Lievi.
La dimensione iperrealista è data dalla splendida scena di Csaba Antal che riproduce un ampio angolo del salotto buono di casa Alving, un soggiorno che, grazie all’imponente vetrata-parete, affaccia sul parco rigoglioso. Fuori piove: una pioggia fitta ed i ...
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15/02/2009
All'interno dell'Epicentro Fest è stato ripresentato agli spettatori lo spettacolo per adulti e bambini ManoLibera Fumetti a teatro (►) di e con Michele Cremaschi, Michele Eynard e Anna Fascendini, per la regia di Michele Eynard. Si tratta di uno spettacolo raffinato in cui il mondo del Fumetto incontra quello del Teatro. Le modalità dell'incontro sono relativamente semplici: per mezzo di una lavagna luminosa, dei disegni interagiscono con i cor ...
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20/01/2009
La scena aperta mostra due divani rossi padroni di una parte di palco sopraelevata rispetto al resto. Una porzione di palcoscenico che altro non è che il rimando metaforico al ring. Un ring spietato e subdolo perché non dichiarato, perché camuffato da salotto di famiglia borghese.
È all'interno di questo ring che due coppie di coniugi di ritrovano e combattono la loro lotta a suon di sottintesi, di parole scagliate contro l'avversario a mo' di giavellotto, di finti sorrisi e sgarbi reali.
La lotta, pian piano, diven ...
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11/01/2009
Un posto al di là del tempo e dello spazio quello nel quale ha deciso di vivere in solitudine lo scrittore Premio Nobel Abel Znorko: un’isola del mare del Nord dove il giorno e la notte si alternano di sei mesi in sei mesi. Dunque, un posto dove il tempo non ragiona in modo usuale. Neppure lo spazio, però, è inteso in modo quotidiano: è un’isola deserta e gli intrusi non sono bene accetti, anzi, si spara loro addosso, se tentano di avvicinarsi alla casa. Una casa, quella ...
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11/01/2009
Un temporale accoglie gli spettatori di Erano tutti miei figli di Arthur Miller per la regia di Cesare Lievi, un temporale notturno che si abbatte su uno strano giardino: un giardino che, in realtà, invece di essere fatto di piante e fiori, è evocato solo verbalmente dagli attori, essendo la scena, per tutto il primo atto, fatta da niente altro che da un enorme telo mimetico che copre qualcosa. Ciò che il telo nasconde, ve ...
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02/01/2009
Al Teatro Grassi di via Rovello ha esordito l'ultima fatica del Maestro Luca Ronconi: l'adattamento teatrale del romanzo Quel che sapeva Maisie di Henry James, nella traduzione di Ugo Tessitore edita da Marsilio. Diciamo subito - a scanso ...
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02/01/2009
Strepitoso. Tale è l'unico aggettivo che viene alla mente per definire Lolita di Nabokov per la regia di Luca Ronconi. Ronconi, uno dei registi, giustament ...
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02/01/2009
La storia dei due gemelli scritta da Carlo Goldoni è nota e narra delle vicende d'amor litigarello che nascono e si sviluppano a causa della contemporanea presenza in Verona dei due gemelli Bisognosi: Zanetto, bergamasco e sciocco, e Tonino, veneziano e savio. Il tema dei gemelli causa di qui pro quo ha radici antiche ben piantate nel teatro della classicità greco-latina, ma la storia, gestita da Go ...
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20/12/2008
«Si je t'ame, prends garde à toi!» («Se ti amo, stai in guardia») avverte Carmen nel Primo Atto dell'opera omonima di Georges Bizet e il regista Ferdinando Bruni sembra averne tenuto conto seriamente: il clima dello spettacolo è teso e sensuale fin dall'apertura di sipario. Un clima che rimanda in qualche modo a Un tram che si chiama Desiderio di Tennessee Williams. Un rimando favorito dai costumi (prima metà del Novecento), dalle scene e dal taglio delle luci. Un ambiente poco spagnoleggiante che aiuta lo spettatore a sentire la vicenda al centro della Carmen< ...
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