Davvero molto bello il testo
teatrale Un giardino per Ofelia di Pietro
Floridia. Un testo che documenta, in modo a tratti poetico, un altro orrore
del Nazismo: lo sterminio delle persone disabili che venivano sottoposte a
forzata eutanasia, quando non a camera a gas. Floridia sceglie di raccontare la
storia di una di tali disabili: una ragazza la cui mente era più vicina a
quella di una bambina di otto anni, piuttosto che a quella di una diciottenne
quale era. Ofelia, questo il suo nome, viene a trovarsi sola durante il periodo
della guerra: la sua “signora madre” è morta tempo prima, mentre il padre è
prima impegnato nei combattimenti e poi muore. Ad occuparsi di lei un’infermiera
di uno ospedale psic ...