Da Danilo Ruocco il
28/04/2010
Sleuth - L’inganno di Anthony Shaffer racconta di un doppio gioco al massacro in cui, alla fine, non vince nessuno. Un gioco iniziato con il desiderio di vendetta che lo scrittore Andrew Wyke nutre nei confronti di Milo Tindle che gli ha soffiato la moglie.
Andrew, infatti, appassionato di giochi, architetta una complicata messinscena con l’unico scopo di umiliare il rivale, facendogli credere di essere a un passo dalla morte.
Finita la vendetta, però, Andrew da ca ...
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22/04/2010
Angels in America. Si avvicina il millennio di Tony Kushner per la regia di Ferdinando Bruni ed Elio De Capitani è uno spettacolo “pieno” sia visivamente, sia drammaturgicamente parlando. Il merito, oltre che dell’autore del testo, va dato sia ai registi, sia agli attori impegnati in scena.
Uno spettacolo in cui la scenografia è ...
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Da Danilo Ruocco il
31/03/2010
Di un paese si può essere straniero o turista.
Lo straniero può essere accolto o sfruttato ed emarginato.
Il turista, in genere, è accolto perché si è certi della sua partenza.
Si può essere stranieri nella propria stessa terra, così come si può arrivare in un Paese da turista e decidere di eleggere tale luogo a Patria.
Nell’Aggancio che Serena Sinigaglia (anche regista dello spettacolo) ha tratto dal romanzo di Nadine Gordimer si parla di tali questioni e anche di altro con un ritmo veloce, fatto di scene brevi in ...
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24/03/2010
«Ragazzi, noi tre assieme si fa sessant’anni più o meno. Sessant’anni per morire sono pochi anche per un uomo solo. Per tre sono veramente una cazzata…».
Così parla il partigiano Fausto (il bravo Giorgio Noè) prima di farsi saltare in area assieme ai due nazisti che lo hanno catturato, facendo esplodere le 4 bombe che tiene nella tasca; le 4 bombe che danno il titolo a ...
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04/03/2010
Una partitura per voce e orchestra, questo è Ombre che Marco Baliani ha tratto dal racconto La storia meravigliosa di Peter Schlemihl di Adalbert von Chamisso.
L'orchestra, è vero, non c'è. Ci sono le percussioni di Maurizio Rizzato, la voce suggestiva di Renata Mezenov Sa e la strumentazione ...
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04/03/2010
La stagione teatrale del Donizetti finisce in bellezza con uno spettacolo intenso e suggestivo: Lo straniero da Camus della coppia Maglietta-Baliani, rispettivamente regista e interprete ed entrambi autori della drammaturgia.
A proposito di quest'ultimo aspetto dello spettacolo, va detto subito che il romanzo di Camus è rispettato solo relativamente al plot narrativo, ma completamente stravolto per quanto attiene la linearità della cronologia degli avvenimenti: in Camus, infatti, la storia ha un inizio, uno svolgimento e una fine consequenziale; mentre nel testo di Maglietta-Baliani un episodio entra nell'altro senza un nesso cronologico. Il risultato, paradossalmente, segna un punto a favore dei due ...
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03/03/2010
Il confine tra legittimo desiderio di giustizia e sete di vendetta a volte può essere labile e dall’uno si può passare all’altro senza neppure accorgersene. La colpa del travalicare dall’uno all’altro sentimento, spesso, non è di chi il passaggio compie, ma di chi il passaggio induce (involontariamente) a compiere. Ovvero, laddove la giustizia non è garantita, ecco che il pericolo che si passi alla vendetta diventa, giorno dopo giorno, più concreto.
In Kohlhaas, narrazione teatrale che Remo Rostagno e Marco Baliani& ...
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10/02/2010
Spettacolo interessante l’Amleto di Shakespeare per la regia di Armando Pugliese. Regia che punta – sembra di capire – sul concetto del doppio e sul tema del contrasto.
I contrasti sono quelli della malattia e della sanità; della finzione e della realtà; della labilità e della concretezza.
Il doppio: quello della coppia Amleto e Orazio.
Partendo dal doppio, si dirà che la coppia di amici Amleto/Orazio si è, quasi sempre, presentata in scena assi ...
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03/02/2010
A volte bastano davvero poche parole per dire che uno spettacolo è bello, divertente e ben recitato. È il caso di Hotel Paradiso della Compagnia tedesca Familie Floz (www.floez.net) impegnata in questi primi mesi dell’anno in una tournée mondiale.
La compagnia si esprime tramite il teatro di figura e non ha bisogno del linguaggio verbale per farsi intendere a meraviglia dal pubblico: i quattro attori, infatti, durante lo spettacolo non dicono una parola, ma usano il linguaggio non-verbale per comunicare con gli spettato ...
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13/01/2010
La vocazione meta-teatrale di Gabriele Vacis si concretizza e prende vita anche nella messinscena di Zio Vanja di Anton Cechov.
Che, infatti, soprattutto nella prima parte dello spettacolo, si sia in presenza di una rappresentazione di teatro nel teatro non ci sono dubbi: gli attori sono già sul palcoscenico durante l’afflusso del pubbl ...
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